15 agosto, a San Paolo quartiere Santo Amaro, Messaggio di Nostra Signora e di Santa Lucia(JACAREI)


"CercateMi ora,mentre io sono così vicina a voi e mi lascio trovare. Meditate, diffondete di più i miei Messaggi. Soprattutto, quelli di La Salette, di Fatima, di Montichiari, di Heroldsbach e degli altri luoghi delle mie Apparizioni che il mio figliolino Marco vi ha già dato nei film e rosari che ha fatto in mio onore..."


Le apparizioni della Madonna a Heroldsbach

 

 

 

A partire dal 9 ottobre 1949 (festa del santo Rosario) la Madre di Dio apparve nella località tedesca di Heroldsbach a quattro bambine di età compresa tra i dieci e gli undici anni (Kuni Schleicher, Grete Gügel, Erika Müller, Marie Heimann), alle quali se ne aggiunsero successivamente altre tre (Betty Büttner, Antoinie Saam, Irma Mehl).

Ma queste furono le veggenti principali. Altre trecento persone testimonieranno l'autenticità delle apparizioni; anche il parroco della località accolse positivamente l'annuncio di questi fenomeni soprannaturali. In quel periodo si manifestarono a Heroldsbach visioni, profezie e messaggi mariani, e anche un prodigio solare. Gli eventi soprannaturali durarono fino all'ottobre del 1952.

Foto delle sette veggenti

Il resoconto degli eventi e i messaggi

Prima apparizione (9 ottobre 1949)

Le quattro bambine (Kuni, Grete, Erika e Marie) si erano recate nel bosco di betulle per raccogliere le foglie colorate d'autunno. Mentre erano assorte nella scelta delle foglie più belle, scoprirono in un cespuglio una tabella con l'iscrizione «IHS»; stupite iniziarono a domandarsi cosa potesse significare quella scritta, quando improvvisamente apparve loro una Signora vestita di bianco come una suora. Le bambine riconobbero subito in quella figura la Madonna. Diranno poi che la figura sembrava essere "trasparente". Le giovani informarono della vicenda il loro parroco, Johannes Gailer che, dopo essersi mostrato scettico e aver esaminato attentamente il caso, iniziò a convincersi della veridicità delle apparizioni.

Quattro giorni dopo, esse raggiunsero di nuovo la collina e si trovarono al cospetto della stessa figura: «Cosa desideri?» domandarono rivolte alla Signora ed Ella rispose lentamente: «La gente deve pregare ferventemente»; appena ebbe pronunciato queste parole Maria SS. le benedisse e scomparve. Una delle bambine così si esprimerà nel descrivere la sensazione provata udendo la voce della santa Vergine: «Non sapevo se questa voce era dentro o fuori di me». Otto giorni più tardi si manifestò una nuova apparizione. Dietro il consiglio di un religioso, Johannes M. Heer, le veggenti posero alla Santa Vergine la seguente domanda: «Amata Madre di Dio, cosa ti impedisce di avvicinarti a noi?». La Madonna rispose: «Io sono venuta per esortare gli uomini alla preghiera e alla penitenza... la gente deve pregare con perseveranza!». Le bambine interrogate separatamente risposero tutte allo stesso modo.

La notizia degli eventi, che frattanto si era molto diffusa, portò in quel luogo migliaia di visitatori. L'Ordinariato diffidò i fedeli dal recarsi in pellegrinaggio a Heroldsbach, ma nonostante ciò l'affluenza era tale da contare perfino sessantamila visitatori in un solo giorno.

Il 31 ottobre il prof. Walz così fece domandare dalle veggenti alla Madonna: «Amata Madre di Dio, sei stata accolta con il tuo corpo in Cielo?». Rispose: «Sì, ma sono rimasta la piccola serva».

 

Il prodigio solare (8 dicembre 1949 - Festa dell'Immacolata Concezione)

Il parroco di Heroldsbach, Johannes Gailer, così scrive nella sua relazione: «Il giorno 8 dicembre 1949 avevo tenuto una processione: al ritorno vidi assembrate alcune migliaia di persone che guardavano stupite verso il cielo e richiamavano la mia attenzione verso il sole; quando anch'io guardai vidi infatti il disco solare compiere alcuni movimenti come volesse calare sulla Terra, per poi ritornare nella sua posizione iniziale. Quest'impossibile spostamento mi fu del tutto inspiegabile in termini "naturali". Notai intorno al sole, mentre stava "per calare", una larga corona di rose. Invece Antonie Saam vide nel sole la Madre di Dio con il Bambino tra le braccia. Il prodigio durò circa mezz'ora. Eravamo cinque sacerdoti presenti al fenomeno. Finché vivrò non potrò mai dimenticare questo giorno».

Dopo l'avvenimento soprannaturale le veggenti, interrogate individualmente, attestarono tutte la stessa cosa, cioè che erano state testimoni di un'apparizione della Madonna nel sole roteante e calante; contemporaneamente le bambine sentirono dire: «Questo l'ho fatto affinché quelli che non credono, credano!». Nello stesso giorno l'arcivescovo di Bamberg manifestò anch'egli una posizione positiva riguardo ai fenomeni avvenuti.

 

Le visioni del 25 dicembre 1949

In questo giorno di Natale più di quattromila pellegrini affluirono sul luogo delle apparizioni. La Madonna con il Bambino apparve nel solito posto alle bambine e così disse loro: «Gli uomini dovrebbero fare più penitenze e pregare con perseveranza; nel tempo di Natale la gente dovrebbe venerare di più la santa Famiglia e recitare tutti i giorni il santo Rosario, inoltre si dovrebbe praticare ogni giorno una contemplazione sul Cuore di Maria SS.». Dopo questa breve apparizione le giovani furono benedette ancora da diverse visioni fino alle ore 19. In seguito le veggenti ne riferirono il contenuto: avevano visto la santa Famiglia, la fuga in Egitto, l'Annunciazione dell'Angelo a Maria SS. e la grotta dove nacque il Bambino. Molte persone apparivano visibilmente emozionate per quanto le fanciulle descrivevano; l'impressione negli astanti era assai grande. Tutti credevano a quelle fanciulle che parlavano di cose più grandi di loro e che non potevano aver appreso da qualcuno nella vita quotidiana terrena.

 

Le apparizioni della primavera 1950

Altre apparizioni e brevi messaggi della Madonna ebbero luogo a intervalli di tempo irregolari. La Santa Vergine spesso tendeva le mani alle veggenti, in modo che esse oltre a vederla e udirla ne potevano anche percepire il contatto. Il 9 febbraio le veggenti videro la SS. Trinità in cielo; poi diranno: «Questa è stata la cosa più bella che abbiamo visto nella vita; sarebbe meraviglioso se noi tutte presto potessimo andare in cielo».

Nel maggio del 1950 una donna ebbe visioni sulle catastrofi mondiali causate dalla bomba atomica. Nelle visioni le venne mostrato anche che non c’erano più automobili e aeroplani e neanche luce artificiale. Vide città e villaggi travolti dalle onde del mare. Il cibo era per lo più avvelenato ma la gente lo mangiava lo stesso e moriva tra violenti spasmi del corpo.

 

Le apparizioni dell'autunno 1950

Dall'autunno del 1950 la Madre di Dio appariva spesso in un pianto amaro ed esortava tutti i fedeli all'espiazione e alla preghiera per intenerire il santo Cuore di Gesù ed evitare le grandi catastrofi che stavano per abbattersi sul mondo. Maria SS. appariva adesso come Regina del Cielo, col manto azzurro e la corona d'oro. Nell'apparizione del 26 settembre insegnò alle veggenti la seguente preghiera: «O Maria, facci stare sotto il tuo manto azzurro, riparo sicuro da tutte le rovine».

Nella notte del 1° novembre 1950, alla proclamazione del dogma dell'Assunzione della Madonna in Cielo, la Santa Vergine si mostrò a trecento adulti con una corona nera del santo Rosario. Attestano l'apparizione molti resoconti di testimoni oculari.

 

Apparizione del 13 marzo 1951

La Madonna apparve con il Bambino Gesù alle veggenti, intorno alle quali si erano già affollate molte persone. La SS. Vergine era circondata da una folta legione di Santi. I Santi benedirono le veggenti dopo aver tesa loro la mano. «Per fare in modo che le vostre mani non compiano atti impuri», dissero. Poi aggiunsero: «Voi dovreste sempre guardar fisso negli occhi la Madonna, il Bambino Gesù e i Santi; non dovreste mai cedere al corpo e ai suoi sensi, nel Giudizio tutto è rivelato, il Bene come il Male. Il Cielo si è aperto su questo luogo, ma presto si chiuderà di nuovo». Questa fu la risposta alla domanda delle bambine sul significato della mano.

 

Altre visioni e apparizioni

Tempo dopo le veggenti narrarono alcune storie di santi e di martiri anche del cristianesimo primitivo, storie così antiche e di tale livello da lasciar stupefatti chi le ascoltava. Il parroco ne rimase molto stupito, poiché le bambine a quell'età non avrebbero mai potuto sapere tali dettagli e concatenazioni quasi sconosciuti anche ai più eruditi religiosi e teologi. Le veggenti ebbero altre apparizioni di Maria SS. e Gesù il 6 maggio 1951, il 13 e il 15 giugno. Tra queste, una in cui la Santa Vergine accolse tutti gli astanti sotto il suo manto celeste pregandoli di prendervi posto.

 

Le ultime apparizioni

Si manifestarono ancora alcune apparizioni, tra cui una dove Maria SS., vestita di bianco, apparve accanto al trono d'oro di Dio, con lo scettro e la corona e disse: «Le vostre preghiere penetrano in Cielo, verrete aiutati. Ci sono molte nuvole nere in Cielo: pregate, pregate, pregate!».

 

Il giorno del commiato di Maria SS. e la fine dei fenomeni (31 ottobre 1952)

Le veggenti erano state preparate dalla Madonna al giorno del commiato fin dal 9 ottobre. Alle ore 15 si erano già radunati in quel luogo numerosi fedeli. La Madonna apparve con il Bambino Gesù, come aveva promesso, e disse: «Noi non siamo venuti per operare miracoli ma per esortarvi alla preghiera e all'espiazione. Continuate a pregare su questa collina anche quando noi non appariremo più».

Poi furono visti dalle bambine venti Angeli e altri vestiti di rosa, rosso e blu, anche alcuni Santi divennero visibili alle veggenti: santa Teresa del Bambino Gesù, santa Bernardetta, Gemma Galgani, Elisabetta di Turingia, Giovanni Nepomuk e sant'Antonio da Padova. Si udì anche una dolce melodia del coro angelico levarsi nell'aria. Le veggenti, che avevano iniziato a cantare con il coro celeste, furono accompagnate a loro volta dal coro dei pellegrini.

Allora santa Teresa disse: «Noi ci rallegriamo nel vedere tanti pellegrini che cantano con tutto il cuore. Abbiate fiducia nel nostro aiuto e continuate a pregare anche se non ci vedrete più, ci vedremo in Cielo».

Alle ore 23, nella notte, infine la Madonna apparve alle veggenti e accomiatandosi disse: «Non si è voluta ascoltare la mia volontà e quella di mio Figlio: adesso è troppo tardi affinché l'umanità si converta. Questo è l'ultimo appello che noi rivolgiamo agli uomini. Pregate con i preti, tutti in ginocchio per la salvezza dell'umanità. Ogni bambino potrà tendere la mano a me e al mio amato Figlio quando lo vorrà». Con queste parole la Vergine scomparve in un solco luminoso, mentre gli Angeli stendevano su tutta la montagna l'immenso manto blu-chiaro della Madre del Redentore del mondo. Il manto era internamente rosso-blu ed esternamente orlato con una doppia cimosa di broccato. Un mantello maestoso per simbolizzare la potente protezione della Madre di Dio su tutta l'umanità.

 

La posizione della Chiesa

Al tempo delle apparizioni l’Ordinariato arcivescovile di Bamberg, competente ecclesiastico per questo luogo, incaricò una commissione d'inchiesta affinché investigasse sui fenomeni. La commissione però si mostrò fin dal principio fortemente orientata allo scetticismo. Nel protocollo d'inchiesta del 10 gennaio 1950 si legge: «La commissione d'inchiesta ecclesiastica non ha potuto rilevare i fenomeni come soprannaturali. Molte cose invitano a mantenere un atteggiamento di prudenza». Nella primavera del 1950 l'Ordinariato vietò ai sacerdoti di prendere parte alle iniziative collegate a queste apparizioni.

Il 15 agosto 1951 venne emesso a Roma un secondo decreto (dopo il primo protocollo d'inchiesta) che fu pubblicato con i seguenti termini: «Si stabilisce che le apparizioni sopranominate non sono soprannaturali, perciò il culto devozionale delle medesime in questo e in altri luoghi resta proibito».

Ma, nonostante l’opinione negativa delle autorità ecclesiastiche, l'affluenza delle moltitudini di pellegrini aumentava incessantemente ed erano in tanti, anche fra i sacerdoti (primo fra tutti il parroco), a dichiararsi convinti dell’autenticità di queste apparizioni. Tra questi Johannes M. Heer, consigliere spirituale dell'Ordinariato arcivescovile, esperto di mistica, che dopo un attento esame dei fatti così dichiarava: «Abbiamo la sicurezza morale assoluta che le fanciulle non mentono. Abbiamo il dovere di credere!».

Dopo 50 anni di stretto divieto di recarsi in pellegrinaggio a Heroldsbach, nel 1998 l’Arcivescovo di Bamberg ha riconosciuto ufficialmente come “luogo di preghiera” la località dove si sono svolte le apparizioni, consentendovi la celebrazione della Santa Eucaristia e degli altri sacramenti.

 

Fonti:

"Dizionario cronologico delle apparizioni della Madonna", Gottfried Hierzenberger e Otto Nedomansky, Edizioni Piemme;
siti: "Muttergottes Heroldsbach",  "Gebetsstätte Heroldsbach", Articolo del Time; e inoltre gli articoli di "Spiegel" e "ImediNews".